MAGIA E DESIGN NELLA LAMPADA DA TAVOLO ALCHEMY DI KUNDALINI

Amore per l’onirico, gusto del sublime, ricerca del mistero dell’essere: la lampada da tavolo KUNDALINI “ALCHEMY” nasconde tutti questi aspetti  in sé, e al contempo li fa trasparire, nella sua forma quanto mai suggestiva e densa di fascino.

L’alchimia, d’altra parte, oltre ad essere una disciplina fisica e chimica,  implicava un’esperienza di crescita o, meglio, un processo di liberazione spirituale dell’operatore.

E così l’azienda Kundalini, che racconta di voler sollecitare, nella realizzazione delle sue opere, uno sviluppo della spiritualità dell’acquirente.

A guardarla, in effetti, lampada sembra ricordare la tipica boccetta di vetro in cui il mago è solito versare e produrre le sue mirabolanti pozioni.

Magia e illuminazione si fondono così nelle lampade dell’azienda Kundalini, che continua a lasciare senza parole gli appassionati del design.

CENNI STORICI SULL’AZIENDA

Kundalini nasce nel 1996 La luce non illumina solo gli ambienti che ci accolgono, ma anche la nostra interiorità; la luce non solo è disegnata, ma a sua volta disegna la nostra percezione del mondo e della vita. Su questa intuizione di Kundalini, mai sviluppata prima con consapevolezza e intenzione nell’ambito del design contemporaneo, si basa ancora oggi la produzione Kundalini, la nostra ricerca tecnologica, l’individuazione dei materiali, delle forme e dei colori, la scelta dei designer che lavorano con noi. Design Extrasensoriale Nel corso di questi anni Kundalini ha declinato la sua filosofia in diverse espressioni stilistiche, funzionali e materiche, includendo nella produzione, accanto agli oggetti luminosi, complementi d’arredo che corrispondono allo stesso spirito. Una seduta, una lampada, un tavolo o uno specchio, nella visione Kundalini non sono infatti solo oggetti d’uso, belli, funzionali, che appagano i sensi. Ma anche e soprattutto segni extrasensoriali. Presenze che rimandano ad altro, che veicolano nel nostro ambiente un’energia diversa. In sintonia con lo spirito dei primi progetti – da subito e ancora oggi protagonisti nel mondo culturale e mediatico – nasce la definizione “corpi di illuminazione interiore” che esprime in parole la sensazione che i nostri prodotti suscitano in chi li osserva e vive. Una visione estatica, e non solo estetica da parte di Kundalini.

 

 

 

ALLA SCOPERTA DEL NOME: ALCHIMIA

cfrt. Wikipedia
Il termine alchimia deriva dall’arabo al-kimiyah, al-kimiyà o al-khimiyah (الكيمياء o الخيمياء), composto dell’articolo al- e della parola kimiyà che significa “pietra filosofale” e che a sua volta, sembrerebbe discendere dal termine greco khymeia (χυμεία) che significa “fondere”, “colare insieme”, “saldare”, “allegare”, ecc. (da khumatos, “che è stato colato, un lingotto”). Un’altra etimologia collega la parola con Al Kemi, che significa “l’arte egizia”, dato che gli antichi Egiziani chiamavano la loro terra Kemi ed erano considerati potenti maghi in tutto il mondo antico[3]. Il vocabolo potrebbe anche derivare da kim-iya, termine cinese che significa “succo per fare l’oro”.

 

DETTAGLI TECNICI LAMPADA DA TAVOLO ALCHEMY

Lampada da tavolo, struttura in metallo nickel satinato. Diffusore in vetro trasparente contenente piccole sfere in vetro.
Ulteriori informazioni
Codice Articolo 201997TREU
Stile moderno
Lampadine 1
Tipo Lampadine 20W G4
Dimensioni Altezza: 18 cm, Diametro: 13 cm.

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