Lampada da tavolo D’E-light di Flos: un design sempre più a servizio dell’hi-tech!

La lampada da tavolo D’E-light è uno dei tanti successi firmati in questo 2012 dall’azienda FLOS.
Ciò che a primo impatto si nota di D’E-LIGHT è il suo design minimalista, puro, essenziale. Estremamente curata nella rifiniture e nelle giunture, la lampada da tavolo mostra una linea morbida e pulita che le definisce la struttura sintetica. All’essenzialità della forma segue una naturale funzionalità d’indole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ apprezzata come lampada da scrivania e da comò, sia sotto il profilo funzionale che sotto quello estetico.
Alcuni critici ritengono invece discutibile la posizione che viene data all’ iDevice dock, posto, per alcuni “sgraziatamente”sulla parte alta del diffusore della lampade. Motivo? Nudità priva di senso del supporto a pettine della Apple e posizione scomoda.
Io in generale, che sono una Apple-dipendente, la considero un ottimo acquisto per chi, come me, fa un uso giornaliero di questi straordinari strumenti tecnologici.
Un po’ lampada, un po’ tavolino, la D’E-Light è una dock-station illuminante.
Realizzata in alluminio pressofuso cromato, la lampada da tavolo presenta un flusso luminoso orientabile, che garantisce un efficace illuminazione e, nello stesso tempo, è un apparecchio appositamente pensato per i nostri idevice.
IPhone®, iPod® e iPad® possono infatti trovare alloggio sulla parte superiore della lampada da tavolo, e ricaricarsi anche a luce spenta.
Sono certa che troverà ammiratori e fan presso gli amanti, come me, del mondo apple, e che di sicuro apre una nuova fantasia creativa per i progettisti di apparecchi di illuminotecnica, che dovranno sempre piu’ fare i conti con l’i-tech.

 

Qualche notizia su FLOS
Nel 1962 nasce a Merano Flos, per produrre lampade moderne.
Per creare nuove idee luminose chiamano a collaborare Achille e Pier Giacomo Castiglioni e Tobia Scarpa. Tra le prime sperimentazioni il cocoon, nuovo materiale ad alta potenzialità plastica, proveniente dagli USA. Nel 1964 entra in azienda Sergio Gandini e la sede viene trasferita nei pressi di Brescia. Nel 1968 apre il primo negozio Flos a Milano, progettato dai fratelli Castiglioni (Achille e Pier Giacomo). Il logo è disegnato da Pino Tovaglia, mentre i cataloghi sono curati da Max Huber.
Nel 1971 Flos vara la prima delle sue consociate in Germania.
Nel 1974 acquisisce Arteluce, un marchio storico fondato nel 1939 da Gino Sarfatti, e apre il nuovo stabilimento produttivo a Bovezzo, alle porte di Brescia.
Negli anni ottanta Flos continua la collaborazione con Achille Castiglioni che, nel 1992, con la serie Brera introduce il concetto di famiglia di prodotti.
Parallelamente rivolge la sua attenzione alle figure emergenti del panorama internazionale. Nel 1988 prende l’avvio la collaborazione con Phlippe Starck. Seguono Jasper Morrison, Konstantin Grcic, Marc Newson, Antonio Citterio, Marcello Ziliani, Marcel Wanders, Sebastian Wrong, Laurene Leon Boym, Piero Lissoni, Rodolfo Dordoni, Tim Derhaag, Johanna Grawunder, Joris Laarman. Knud Holscher, Barber & Osgerby, Patricia Urquiola, Paul Cocksedge e Ron Gilad.
Gli anni 90 segnano l’impegno sul versante contract, con una divisione specializzata nello sviluppo di soluzioni chiavi in mano.
Dal 1999, Piero Gandini, figlio di Sergio, è presidente e amministratore delegato Flos
Nella comunicazione la tradizione a collaborare con professionisti eccellenti prosegue, affidando l’immagine e le campagne pubblicitarie a grandi fotografi internazionali, come Jean-Baptiste Mondino

 

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