LAMPADA ARIANNA DI GEA LUCE: UN FILO D’ILLUMINAZIONE, DAL MITO AL DESIGN

Dal mito del “filo di Arianna”, la giovane donna che per amore conduce Teseo fuori dal labirinto tramite un gomitolo di filo con cui segnare la strada del ritorno, ora si fa lampada da tavolo, o meglio delizioso set di lampade dell’azienda GEA LUCE.

Nella struttura, realizzata in metallo e vetro artistico satinato, predomina la figura geometrica del rettangolo.

Essa però è adoperata in maniera peculiare: i piani rettangoli sono posti irregolarmente, e nel lampadario vengono a sovrapporsi, in modo da esaltare ancor più la vivace alternanza della tonalità. A proposito dei colori, predominano i binomi cromatici, dove il bianco è sempre protagonista. In questo modo abbiamo un corpo di luce originale e dall’aspetto estroso e dinamico, adatto per gli interni di ultima generazione, e per location di tendenza.

Assolutamente combatibile con l’arredo di camere contemporanee.

BREVE PROFILO DELL’AZIENDA LA GEA LUCE
Produttore:

Gea Luce
GEA LUCE ILLUMINAZIONE online il catalogo completo di lampade decorative. Consulenza e competenza al tuo servizio

Vai al sito: http://www.gealuce.it

La Gea luce, nata nel 1991, è situata in San Severo, a 150 km circa dal porto di Bari.Con un’area produttiva di 3000 mq è in grado di assicurare alla clientela consegne rapide,nonchè un efficiente servizio di assistenza e ricambi. L’azienda ha scelto di orientare la sua produzione di lampade nell’area del decorativo,nel rispetto sia della forte componente manifatturiera che della tendenza delle mode e delle nuove necessità tecniche e normative.Punto di forza del pensiero di questa giovane azienda è il miglior equilibrio fra qualità, design e prezzo

CURIOSITA’: IL MITO DI ARIANNA E TESEO

Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. Arianna fuggì con lui e gli altri ateniesi verso Atene ma Teseo la fece addormentare per poi abbandonarla sull’isola di Nasso (chiamata anche Dia). In ogni modo, durante le loro passioni segrete, Arianna concepì dall’eroe alcuni figli, Demofoonte e Stafilo.

In un’altra versione, Arianna al risveglio vide la nave di Teseo allontanarsi ma il dolore dell’abbandono fu di breve durata poiché giunse Dioniso su un carro tirato da pantere che, conosciutala, volle sposarla. Secondo un’altra variante ancora fu il dio stesso a ordinare a Teseo di abbandonare Arianna per averla in sposa. Dagli amori di Dioniso e Arianna nacquero Toante, Stafilo, Enopione e Pepareto.

Per le nozze, Dioniso fece dono ad Arianna di un diadema d’oro creato da Efesto che, lanciato in cielo, andò a formare la costellazione della Corona Boreale.

Le varie versioni sono accomunate da un comportamento meschino da parte di Teseo che appare inspiegabile; quindi sembrerebbe che una parte del mito originario sia andata perduta.

Esiste un’ulteriore versione della tradizione secondo la quale Dioniso ordinò ad Artemide di uccidere Arianna sull’isola di Nasso.

Infine c’é un’ulteriore tragica versione, dove si dice che Arianna, sopraffatta dal dolore della perdita del suo amato Teseo si sia gettata nel mare e suicidata.

per leggere il resto vai su wikipedia, alla voce “Arianna”

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