LAMPADA DA TAVOLO CINDY DI FERRUCCIO LAVIANI PER KARTELL

Una lampada raffinata, eclettica, dal colore semimetallico, lucente e accattivante? Allora si tratta di Cindy, un oggetto di design che nasce come una rivisitazione, per colore e forma, della tradizionale lampada da tavolo anni ’70, disegnata da Ferruccio Laviani per Kartell.

Proposta in differenti colorazioni su tonalità calde e fredde, l’abat-jour Cindy di Kartell è composta di una base sferica su cui poggia, una sorta di cappello conico. Si distingue in particolar modo per la finitura: essa crea un effetto peculiarissimo, lucido, una cromatura che la rende eccezionalmente contemporanea,  animandola tramite la ricca complessità di riflessi cangianti.

Le note tecniche sulla lampada abat-jour Cindy:
Colori: platino, oro scuro, verde menta, arancio, blu, rosa, canna di fucile, viola.
Dimensioni: diametro 23,6 cm, altezza 42 cm.
Peso: 1,2 kg.
Materiali: abs.
Tensione: 220-240 v.
Lampadina: E27 IBA max 25W.
Designer: Ferruccio Laviani.
Produttore: Kartell.

Breve profilo del designer Ferruccio Laviani

Ferruccio Laviani nasce a Cremona nel 1960. Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, nel 1986 lavora per lo studio De Lucchi.
Cura la mostra “Technique discretes. Le design du mobilier italien 1980-1990” al Louvre e incomincia una fruttuosa collaborazione con Memphis, partecipando alla collezione “12 nuovi Memphis”. Un architetto di altissima formazione, che ha dato vita ad oggetti di design industriale dalla fama ormai internazionale, principalmente lampade o sistemi di illuminazione, anche utilizzando particolari plastiche di colore trasparente.

Lavora per l’azienda Kartell di cui è direttore artistico, e che produce molte delle sue creazioni, tra cui la lampada Bourgie , o la Max tavolo . Collabora anche con altre aziende come Foscarini , Achille Castiglioni , e Ettore Sottsass .

L’azienda Kartell

Kartell è un’azienda italiana fondata nel 1949 a Noviglio, in provincia di Milano, che produce mobili e oggetti di disegno industriale ricercato in plastica.

L’azienda fu fondata da Giulio Castelli, un ingegnere chimico che cominciò la propria attività producendo accessori per le auto e casalinghi in plastica. Il successo del marchio si è consolidato negli anni sessanta, un periodo particolarmente positivo per il design italiano. La consacrazione a livello internazionale è arrivata nel 1972 con la partecipazione ad una mostra presso il Museum of Modern Art di New York dedicata all’arredamento made in Italy, e i pezzi presentati in quell’occasione, disegnati da Gae Aulenti, Ettore Sottsass e Marco Zanuso, fanno tuttora parte della collezione permanente del museo.

Negli anni novanta iniziò una collaborazione duratura con diversi designer di fama internazionale, tra cui Antonio Citterio, Ron Arad, Vico Magistretti, Philippe Starck, Piero Lissoni e molti altri.

Nel 1999 inoltre Kartell ha fondato l’omonimo museo, che raccoglie ed espone più di 1000 creazioni.

A diversi prodotti Kartell sono stati conferiti premi internazionali, tra cui il Compasso d’Oro, il premio assegnato annualmente dall’ADI (Associazione per il Disegno industriale), considerato il più importante premio al mondo nel settore.

La particolarità di Kartell è l’utilizzo della plastica in arredamento in un modo del tutto originale e con l’uso di tecnologie di lavorazione tradizionalmente usate in altri settori industriali. I prodotti Kartell sono totalmente prodotti in Italia, anche se il maggiore mercato di vendita è costituito dagli Stati Uniti.

Tra i prodotti più famosi e di maggior successo ci sono le serie di sedute Maui di Magistretti, la sedia trasparente in soli due pezzi La Marie, le poltroncine Eros e la serie di sedie monopezzo a stampaggio rotazionale “Ghost” e Bubble di Starck, la libreria Bookworm di Ron Arad.

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