Ettore Sottsass e la lampada da tavolo Tahiti

Prezzo sul mercato: 800 euro. Ok, per una lampada da tavolo è sicuramente un po’ troppo eccessivo. Tuttavia è firmata Ettore Sottsass, e il suo aspetto curioso ottenuto tramite un geniale assemblaggio, farebbe già predisporre all’acquisto, almeno per gli appassionati di design, e per chi adori sfoggiare nella propria dimora pezzi ormai parte della storia.

La lampada è costituita da elementi in laminato e  metallo, combinati insieme a formare una sorta di uccello dai mille colori, vivace e allegro.

Il motivo “bacterio” domina nella parte inferiore dell’opera di Ettore Sottsass, lampada da tavolo Tahiti per Memphis, nel 1981. La decorazione è spiritosa e accattivante, il beccuccio fa da porta lampadina, e, insieme al corpo del volatile, leggermente incurvato, sembra mostrare il momento in cui l’uccellino si protende verso il cibo.
Caratteristiche

Ettore Sottsass
tahiti
prod.Memphis 1981
lampada da tavolo in laminato e metallo
h.cm.60
firmata pubblicata numerata

A proposito del laminato: Gruppo Menphis con la collaborazione di Abet Laminati e Ettore Sottsass hanno avuto la genialità di porsi in maniera originale di fronte a un materiale tradizionale, come il laminato. 

Il laminato era stato fino agli anni  sessanta adoperato come semplice superficie. Essa riprendeva esclusivamente imitandoli, altre materie già presenti in natura (come ad es. il legno, oppure il marmo, etc). 
Una intelligente scoperta di Abet Laminati fu di cogliere le potenzialità del laminato, di rendersi conto che in esso vi poteva essere una personalissima espressività stilistica, che poteva arricchire e 
dare identità alla superficie di un oggetto, spesso cambiandone la percezione.
Biografia di Ettore Sottsass
fonte:wikipedia

Figlio dell’architetto Ettore Sottsass senior, dopo aver studiato architettura al Politecnico di Torino laureandosi nel 1939, inizia la sua attività a Milano nel 1947 dove apre il suo primo studio di design. Collabora in questo primo periodo con Giuseppe Pagano.

Nel 1948 entra nel gruppo del MAC (Movimento di Arte Concreta) e partecipa alla prima collettiva di Milano. Nello stesso anno promuove a Roma la mostra dedicata all’Arte astratta in Italia. Successivamente aderisce allo Spazialismo.

Nel 1957 diventa art director di Poltronova, l’azienda di Agliana, chiamato dall’imprenditore Sergio Cammilli.

Nel 1958 inizia la sua collaborazione con la Olivetti, nel settore del computer design a fianco di Marcello Nizzoli, di cui prenderà il posto dopo il ritiro. Questa attività che durerà circa 30 anni e porterà all’affermazione di un nuovo stile per i prodotti da ufficio della ditta di Ivrea. Tra gli oggetti progettati si possono ricordare le calcolatrici Summa-19, Divisumma 26 e Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 (1964) e Valentine (con Perry King) e il sistema per ufficio Synthesis (1973). Il progetto più importante è stato il computer Mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vinse il Compasso D’Oro nel 1959.

Nel 1972 partecipa alla mostra Italy: the new domestic landscape al MOMA di New York.

Intanto tiene un giro di conferenze per l’Inghilterra e riceve una laurea honoris causa al Royal College of Art di Londra, nel 1976.

Con il gruppo Alchimia nel 1979 partecipa al Design Forum di Linz presentando Seggiolina da pranzo, la lampada da terra Svincolo e il tavolino Le strutture tremano.

Nel 1981 fonda il gruppo Memphis assieme a Hans Hollein, Arata Isozaki, Andrea Branzi, Michele de Lucchi ed altri architetti di livello internazionale.

  « Memphis dona agli oggetti uno spessore simbolico, emotivo e rituale. Il principio alla base di mobili assurdi e monumentali è l’emozione prima della funzione »
   

Artista di molteplici interessi, figlio d’arte, contamina la sua formazione accademica di architetto con esperienze dirette nel campo delle arti visive conoscendo vari artisti e stringendo amicizie come ad esempio con Luigi Spazzapan.

Si è avvalso, nel corso degli anni della sua importante carriera, della preziosa collaborazione di amici professionisti di sovente divenuti successivamente, loro stessi, nomi internazionalmente noti nel mondo del design e dell’architettura come James Irvine. Nel 1980 insieme ad Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini e Marco Marabelli fonda lo studio Sottsass Associati.

Nel 1988 nasce Terrazzo, rivista da lui ideata e realizzata insieme a Barbara Radice, Christoph Radl, Anna Wagner e Santi Caleca. Terrazzo si occupa di design e architettura fino al 1996, anno del tredicesimo e ultimo numero.

Gli sono state dedicate numerose mostre personali: si ricordano le grandi mostre del Centre Georges Pompidou di Parigi nel 1994 e del 2003, del centro per l’Arte Contemporanea L.Pecci di Prato del 1999, del Suntory Museum di Osaka del 2000, del Museo di Arte decorativa di Colonia nel 2004 e del MART di Rovereto nel 2005 curate da Milco Carboni,

Muore il 31 dicembre 2007 nella sua abitazione milanese per uno scompenso cardiaco avvenuto durante un’influenza all’età di novanta anni.

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