Lampada da tavolo di design: Life o1 di Flos, un vaso che si illumina con un fiore!

Life 0 1: all’apparenza sembra un vaso, ma se inserisci al suo interno un fiore, si illumina. Life 01 è un oggetto eclettico, a metà fra un elegante e raffinato vaso da fiori e una la lampada da tavolo.

 

A prima vista appare come un semplice vaso in cristallo. Ma non appena si inserisce al suo interno un fiore, ecco che dal vaso si diffonde una luce delicata e intensa.

 

Come si può osservare, egli non è un semplice oggetto di design, ma racchiude in sé una filosofia decadente, un pensiero sull’esistenza stessa e sulla sua fragilità.

Potremmo definirlo un messaggio poetico in versione design, in quanto manifesta ed esplicita una riflessione profonda, richiamando alla transitorietà della vita, vista come una natura che sì, dà luce, ma allo stesso tempo è destinata ad un finale tragico e immodificabile, ove le tenebre avranno comunque il sopravvento.

Un inno alla vita e insieme un grido all’uomo perchè si accorga del suo eterno tramontare.

La fine del fiore, il suo appassirsi, genera infatti lo spegnimento del prodotto. Il vaso smette di originare luce, e torna ad essere oggetto inanimato.  Senza la presenza di una vita che lo ha nobilitato, lo ha acceso al fondo, gli ha dato un nuovo valore, un nuovo senso, il vaso torna alla quotidianità passiva.

Un oggetto di design che si fa dunque prezioso elemento poetico, strumento di ricerca e indagine personale, provocatore suggestivo e inquietante a un tempo. Il cliente che acquista una lampada da terra simile, deve rendersi conto della sfida che gli viene da lei stessa lanciata, dev’essere pronto a mettersi in discussione.

A livello tecnico, l’illuminazione è generata da una fonte luminosa a LED (1×2.700°k lumen) che si trova all’interno della base. Questa sorgente viene attivata dal gambo del fiore, che funge da cavo conduttore di elettricità.  

La lampada da tavolo e insieme vaso di fiori è un progetto  proposto da Paul Cocksedge per Flos, scelto proprio per l’originalità dell’idea da Gandini, presidente e amministratore delegato dell’azienda.

Così spiega il motivo che lo ha portato ad investire su un simile oggetto di design, alternativo quanto anche complesso a livello di contenuti espressi ivi: “la tecnologia da sola ha poco senso. Se diventa poesia è tutta un’altra cosa. Life 0 1 dice che si deve avere cura di ciò che è vivo, allude ha un senso di responsabilità che condivido con chi lavora in Flos» (da un’intervista al Corriere della Sera ndr).

Azienda Flos: breve  profilo aziendale. Le informazioni sono tratte dal sito ufficiale.

Flos nasce a Merano nel 1962. Fin da subito si delinea come una società il cui primo obiettivo è creare vere e proprie “idee luminose”  che si concretizzino in meravigliose “opere d’arte”. Sono subito chiamati a collaborare architetti del calibro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni e Tobia Scarpa. Gli azzardi sono fin dall’inizio numerosi: ad esempio l’uso del cocoon, un materiale innovativo ad alta potenzialità plastica, proveniente dagli USA. Entrato in società Sergio Gandini, nel 1964 la sede cambia, e viene a stabilirsi nelle vicinanze di Brescia. Pochi anni seguenti si aprono i battenti del primo negozio Flos a Milano, ideato dai fratelli Castiglioni. Nel 1971 Flos dà il via alla prima delle sue consociate tedesce. Quattro anni dopo Arteluce viene acquistata da Flos. Arteluce è un’azienda dal marchio storico, fondata da Gino Sarfatti nel 1939. Sempre ai confini bresciani si avvia il nuovo stabilimento produttivo, e precisamente a Bovezzo.
Negli anni ottanta Flos continua la collaborazione con Achille Castiglioni che, nel 1992, con la serie Brera introduce il concetto di famiglia di prodotti.
Parallelamente rivolge la sua attenzione alle figure emergenti del panorama internazionale. Nel 1988 prende l’avvio la collaborazione con Phlippe Starck. Seguono Jasper Morrison, Konstantin Grcic, Marc Newson, Antonio Citterio, Marcello Ziliani, Marcel Wanders, Laurene Leon Boym, Piero Lissoni, Rodolfo Dordoni…
Gli anni 90 vedono impegnata la società a sviluppare il settore contract. Piero Gandini, figlio di Sergio, nel 1999 diventa presidente e amministratore delegato Flos.
Per quanto riguarda l’aspetto comunicativo e di marketing, si pone l’immagine aziendale e gli spot pubblicitari nelle mani di fotografi la cui fama si estende oltre i confini nazionali, quali il celebre Jean-Baptiste Mondino. Un matrimonio italo-spagnolo. Il ramo architectural dell’azienda ottiene un’enorme spinta al rinnovamento nel 2005 grazie all’acquisizione da parte di Flos della maggioranza di Antares, una società spagnola che si occupa in maniera specifica di componenti per illuminotecnica. Nasce così, da questo matrimonio tra tecnica ed arte, Flos Architectural Lighiting, che riesce a creare un’armonia perfetta tra il cuore ingegneristico dell’azienda spagnola e l’anima artistica della luce. Il primo catalogo viene disegnato dal team GBH di Londra, e presentato nel 2006 al Light&Building di Francoforte. Nel 2007 Flos inaugura a Milano in corso Monforte il suo professional space. Il progetto è di Jasper Morrison. Oggi Flos è un’azienda internazionale organizzata per dare una offerta completa nel domestico e sia nelle forniture per grandi magazzini, negozi, uffici, hotel…Ciò che offre l’azienda Flo nel suo catalogo è una raccolta di strumenti di luce che appartengono ormai di diritto alla storia del design. Sono creazioni illuminotecniche costituite da un’estetica peculiare ed eccezionale, capace di esser apprezzata e capita da un pubblico di ogni età e spessore culturale, e per questo di successo.

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